Home page | Cinema americano | Cinema europeo | Novità | La nostra proposta | Film A-Z | Cronologia completa
Il cinema degli Stati Uniti d’America
I film della
Metro-Goldwyn-Mayer
Cronologia completa dei film 1910-1969
|
L’industria del cinema americano di ieri e
di oggi
|
L’epoca d’oro e lo studio system
20th C.F.
|
Buena Vista
|
Columbia
|
M-G-M
|
Paramount |
RKO-Radio
|
United Artists
|
Universal
|
Warner Bros.
|
Altri
studios
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
• • •
|
|
|
|
|
|
|
Evoluzione del marchio → |
![]() |
1915-1923 Metro Pictures Corporation: il simbolo originario della Metro era un pappagallo |
![]() |
1916-1923 Goldwyn Pictures Corporation (designer: Howard Dietz): Slats (1919-36) è il primo dei 5 leoni della MGM |
|
|
1923-1924 Metro-Goldwyn Pictures Corporation |
![]() |
1924-1928 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation. Leone: Slats (1919-36) |
|
|
|
1928-1956 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation. Jackie è il secondo dei 5 leoni della MGM |
![]() |
1931-1934 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation (prove in Two-Strip Technicolor per i corti Happy Harmonies) |
|
|
|
1938-1956 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation (in Technicolor): Tanner è il terzo dei 5 leoni della MGM |
|
1953-1956 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation (la dicitura MGM viene posizionata in alto). Leone: Tanner |
|
|
|
1953-1956 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation (si aggiunge ®). Leone: Tanner |
|
1953-1956 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation (in CinemaScope): versione a colori Tanner; versione in b/n Jackie |
|
|
|
1956-1957 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Corporation: è il quarto leone della MGM e tutti gli elementi grafici si tingono di bianco |
|
1957-1983 Metro-Goldwyn-Mayer, Inc. (in widescreen): è Leo, il quinto leone utilizzato dalla MGM. Ripristinati i colori |
|
|
|
1957-1983 Metro-Goldwyn-Mayer, Inc. (in widescreen). Leo in versione bianco e nero |
|
1966-1968 Metro-Goldwyn-Mayer, Inc. (in widescreen): versione modernizzata apparsa in soli 3 film fra cui "2001, odissea nello spazio" |
|
|
|
1983-1987 MGM/UA Entertainment Co. (in widescreen): la United Artists in bancarotta viene acquistata dalla MGM, che così cambia nome |
|
1987-2001 Metro-Goldwyn-Mayer: l'effige di Leo (il quinto e storico leone della MGM) ripristina il logo classico col nome originario |
|
|
|
1987-1992 MGM-UA Communications Co.: i marchi MGM e UA tornano a separarsi, ma ciascuno è anticipato dalla clip MGM-UA Communication Co. |
|
1990-1993 Metro-Goldwyn-Mayer: il nuovo marchio dorato è anticipato dalla clip MGM- UA Communication Co. (a sinistra) e con dicitura sotto al logo |
|
![]() |
2001-oggi Metro-Goldwyn-Mayer Studios, Inc.: spariti da tempo i riferimenti alla MGM-UA, sotto al logo compare www.mgm.com |
|||
|
|
||||
|
Cronologia da Wikipedia → |
1924-1959:
la Metro-Goldwyn-Mayer nasce come casa di
produzione cinematografica non indipendente (controllata da Loew’s Incorporated) nel
1924 in seguito alla fusione della casa di produzione Metro Pictures
Corporation (di proprietà della Loew’s di Marcus Loew) con la
Goldwyn Pictures
Corporation di Samuel Goldwyn e la Louis B. Mayer Productions di Louis
B. Mayer. William Fox conquista il controllo di Loew’s nel 1929, salvo
poi essere estromesso nel 1930. Nel 1954 Loew’s cede la gestione del
controllo operativo al management dello studio. 1959-1981: la società rimane indipendente, ma viene interamente ceduta dalla Loew’s e acquistata nel 1966 da Edgar Bronfman Sr. mentre nel 1967 Time Inc. diventa il secondo azionista della compagnia. Nel 1969 Kirk Kerkorian acquista il 40% delle azioni da Bronfman e da Time, Inc. iniziando una massiccia e cruenta ristrutturazione a base di tagli dei costi e produzioni low-cost, fino a cessare del tutto l'attività produttiva dal 1973. Lo studio continua a distribuire col suo nome attraverso la rete di distribuzione della United Artists mentre verso la metà del decennio, per la distribuzione dei propri film al di fuori degli Stati Uniti, si associa alla Cinema International Corporation (CIC) che distribuisce già i film della Paramount e della Universal. La MGM torna a produrre soltanto nel 1980. 1981-1992: nel tentativo di ricostruire una propria capacità produttiva, nel 1981 Kirk Kerkorian acquista la United Artists, fallita dopo il flop de "I cancelli del cielo" (1981) che detiene, tra gli altri, i diritti in franchising della serie di James Bond. La Metro-Goldwyn-Mayer si fonde quindi con la United Artists: il nuovo gruppo - formalmente indipendente - prende il nome di MGM/UA Entertainment Co. ma i debiti accumulati rendono impossibile la ripresa in grande stile dell'attività produttiva e MGM/UA cerca un nuovo compratore. Lo trova nel 1986 quando Ted Turner, il magnate dei media che necessita di una ricca library per il suo impero televisivo (Turner Broadcasting System), compra MGM/UA da Kirk Kerkorian per 1,5 miliardi di dollari. Immediatamente Turner rivende a Kerkorian la United Artists ma, nonostante ciò, impossibilitato a trovare i finanziamenti per permettersi di rispettare il contratto d'acquisto, è costretto a restituire lo studio a Kerkorian dopo appena 74 giorni dalla vendita. A questo punto la MGM viene spezzettata: gli studios di Culver City vengono ceduti alla Lorimar Television, mentre Turner trattiene per sé i diritti di tutta la produzione della Metro-Goldwyn-Mayer antecedente il 1986, i diritti di 650 film e cortometraggi prodotti dalla Warner Bros. Pictures antecedenti il 1948 (venduti nel 1956 dalla Warner Bros. alla Associated Artists Productions, confluita nel 1958 nella United Artists) e i diritti della maggior parte dei film della RKO-Radio Pictures (anch'essi detenuti dalla United Artists, che li aveva acquistati all'asta nel 1971 dopo il fallimento di TransBeacon, la società che era succeduta alla titolare originaria C&C Television); a Kerkorian restano i diritti dei film della United Artists e il logo di Leo col marchio Metro-Goldwyn-Mayer. Nel 1990 la MGM fu acquistata dalla Pathé Communications guidata dal magnate italiano Giancarlo Parretti ma l'operazione fallisce in quanto Parretti perde la guida della Pathé proprio a causa dei mancati prestiti necessari a finanziare la scalata della major. 1992-1997: il Crédit Lyonnais, dopo il fallimento di Parretti, esercita il diritto di riscatto sulla MGM, in quanto è il principale creditore dello studio, sempre più sommerso dai debiti. Nel 1996 la MGM viene acquistata dal gruppo televisivo australiano Seven Network. 1997-2004: nel 1997 la MGM acquista le controllate di Metromedia (Orion Pictures, The Samuel Goldwyn Company e Motion Picture Corporation of America) per 573 milioni di dollari e l'anno successivo la Tracinda Corporation di Kirk Kerkorian acquista Seven Network, e Kerkorian torna ad essere nuovamente proprietario della MGM. Nel 1999 la MGM acquista dalla Seagram per 250 milioni di dollari la library della Polygram Filmed Entertainment che conta 1300 titoli e ottiene i diritti di trasmissione di oltre 800 dei suoi film precedentemente concessi in licenza alla Turner Broadcasting System. Nel 2001 la MGM acquista per 825 milioni di dollari il 20% di Cablevision System e nello stesso anno sigla un accordo per la distribuzione internazionale dei propri film con la Twentieth Century-Fox. Nel 2003 tenta di scalare la Universal Studios ma fallisce ed è costretta a vendere alcune delle sue partecipazioni azionarie in canali via cavo, rimediando complessivamente una perdita di 75 milioni di dollari. 2004-oggi: il pesante carico di debiti sostenuto per fronteggiare tutte le precedenti operazioni finanziarie influenza negativamente la capacità di sopravvivenza della MGM sotto forma di studio indipendente. Pertanto, dopo una disputa a tre (con differenti modalità di acquisizione) che vede coinvolte Time Warner e General Electric, la Tracinda Corporation cede nuovamente la MGM che il 23 settembre 2004 viene acquistata da un partenariato guidato da Sony Corporation of America, Comcast, Texas Pacific Group (ora TPG Capital, LP), Providence Equity Partners e altri investitori. Di fatto, Providence Equity Partners, che detiene la quota maggioritaria, può essere a sua volta considerata come una compagnia minore di media, indipendente da Sony-Columbia. Dal punto di vista societario, attualmente la MGM è detenuta da MGM Holdings, Inc., la quale è formata da un consorzio comprendente Sony, Comcast, TPG Capital, L.P. e Providence Equity Partners. Nota: MGM Mirage, una società di casinò e hotel di Las Vegas quotata al New York Stock Exchange sotto il simbolo "MGM", non è attualmente collegata con la Metro-Goldwyn-Mayer. Titolare dei diritti dei film prodotti dalla Metro-Goldwyn-Mayer dalle origini fino ad oggi: Turner Entertainment Co. (inglobata in Time Warner) è proprietaria dei diritti di tutta la produzione Metro-Goldwyn-Mayer antecedente il 1986; Metro-Goldwyn-Mayer Studios è proprietaria dei diritti di tutti i film a marchio MGM prodotti dal 1986 in poi (salvo i diritti di film specifici eventualmente detenuti da produttori indipendenti). (...) |
|||
Copyright © 2003 - Associazione Culturale "Fondo Cinema".
Tutti i diritti riservati.